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Inviato da il in News Italia
A Firenze vegetariani contro carnivori. Ecco i veg

Vetrina Toscana' sbarca a 'L'altra Expo Rurale', iniziativa parallela all'Expo Rurale in programma al Parco delle Cascine di Firenze, con una originale e divertente iniziativa che vedrà i prodotti della tradizione regionale promossi proprio dal marchio Vetrina Toscana protagonisti di una disfida del gusto.

 Da sabato 13 a martedì 30 settembre, in oltre 30 ristoranti di Firenze e provincia, andrà in scena la sfida 'Vegetariani vs. carnovori', con i locali aderenti impegnati nella realizzazione di menu a tema proposti durante le giornate della manifestazione: l'idea alla base del progetto è quella di dimostrare la versatilità della cucina toscana, che grazie al suo variegato paniere di eccellenze agroalimentari è effettivamente in grado di proporre i piatti più eterogenei e soddisfare ogni gusto e filosofia alimentare.
Nell'ambito dell'Expo Rurale, presso lo stand di Vetrina Toscana – Camera di Commercio di Firenze (Padiglione Regione Toscana) e dei produttori di Vetrina Toscana, verranno distribuiti dei coupon che, presentati ai ristoranti aderenti, daranno diritto al 10% di sconto.

 Nello spazio espositivo saranno inoltre disponibili gratuitamente i volumi de “I SAPORI DI VETRINA TOSCANA”, fra cui anche l'ultimo numero della collana dedicato a Cavolo Nero e Zafferano delle Colline Fiorentine. Ma non è tutto: presso i ristoranti aderenti infatti a partire dal 13 settembre potranno essere ritirati dei buoni validi per un 10% di sconto presso i produttori di Vetrina Toscana presenti all'Expo Rurale, riconoscibili grazie ad apposito logo, per spesa superiore ai 20 euro.

 L’iniziativa, organizzata nell’ambito del progetto regionale “Vetrina Toscana 2014” (inserito nel fondo perequativo Unioncamere nazionale 2013, “Dieta Mediterranea ed EXPO 2015”) dai CAT provinciali di Confesercenti e Confcommercio con il sostegno della Camera di Commercio di Firenze e della Regione Toscana in partnership con Unioncamere Toscana, punta a valorizzare le eccellenze della tradizione enogastronomica locale favorendo l’incontro tra produttori, ristoratori e consumatore finale.

 Della lista dei ristoranti aderenti proponiamo solo quelli del menu vegetariano. Scusate, ma GreenPlanet è di parte e non ha paura di affermarlo.

LISTA RISTORANTI ADERENTI

 MENU VEGETARIANO:

 Aviazione (Viale Malta, 8 – 055.5381058), 5 e Cinque (P.zza della Passera, 1 - 055.2741583), Bioveggy (Via Erbosa, 12 – 333.8359787), Da Burde (Via Pistoiese, 6/r – 055.317206), Locanda Senio (Via Borgo dell'Ore, 1 - Palazzolo sul Senio – 055.8046019), Miso di Riso (Borgo degli Albizi, 54/r – 055.2654094), Panino Vegano (Via M. Bufalini, 19r/21r – 333.8359787), Ristorante Bellavista (Via della Croce, 2 – Impruneta – 055.2011083), Ristorante Albergo da Verrazzano (Piazza Giacomo Matteotti, 28 - Greve in Chianti – 055.853189), Ristorante Cantina Barbagianni (Via Sant'Egidio, 13/r – 055.2480508 ), Ristorante La Fonte (Via Lucignano, 15 – Montespertoli – 0571.609514), Ristorante Le Fate (Borgo Allegri, 9r – 055.2638035), Ristorante Tenda Rossa (P.zza del Monumento, 9-14 - San Casciano Val Di Pesa – 055.826132), Vecchia Firenze (Piazza Gaetano Salvemini, 18 – 055.2340362).

articolo letto su green planet
http://www.greenplanet.net/firenze-vegetariani-contro-carnivori-ecco-i-veg

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Inviato da il in News Italia
VeganFest supera ogni previsione!

Bologna: Ancora in crescita, il numero degli espositori del VeganFest, ha reso necessario estendere l'area utilizzata a tutto vantaggio della diffusione delle motivazioni etiche della scelta Vegan.

 Dice Sauro Martella il creatore dell'evento "ci aspettavamo una crescita di adesioni, ma non così elevate. Essere circondati dalla stima e dall'affetto di associazioni, aziende e realtá di ogni tipo all'interno del mondo Vegan e animalista, ci rende orgogliosi e ci spinge a continuare sulla stessa strada con ancora più energie. Con il VeganFest siamo riusciti a sostenere tantissime associazioni nella loro raccolta fondi e nella divulgazione del loro operato e oltre a questo, abbiamo fatto conoscere a decine di migliaia di persone non Vegan, cosa significa scegliere di diventarlo e come ciò possa essere semplice e piacevole. Da questo punto di vista, il mondo sta cambiando in meglio e le poche piccole realtá animaliste che ancora impiegano tempo a litigare tra loro in una antica ottica di litigio piuttosto che di collaborazione, fanno ormai parte del passato. Al VeganFest da anni stiamo dimostrando come tutte le realtá Vegan possano collaborare tra loro e aiutare questa societá
 a migliorare se stessa".

 La grande novitá di questo VeganFest è certamente l'aver trasformato anche il ristorante del SANA per ben due giorni (sabato e domenica, i due giorni di maggior afflusso) in un ristorante COMPLETAMENTE VEGAN grazie ai volontari dell'Associazione Vegani italiani Onlus e alla certificazione etica VeganOK che insieme e gratuitamente hanno supportato questa rivoluzionaria iniziativa. Il pranzo al SANA e al VeganFest sará quindi una piacevole e irrinunciabile tappa per tutti i visitatori.

 Vi aspettiamo al VeganFest dal 6 al 9 Settembre per quattro indimenticabili giorni all'insegna del buon mangiare e del buon vivere...
 Go Vegan !!!

 PROGRAMMA INTEGRALE:
www.veganfest.it/?page_id=12

 ELENCO PARTECIPANTI E ESPOSITORI:
www.veganfest.it/?page_id=1030

 Per contattare l'organizzazione del VeganFest:
 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Per partecipare come volontario, sostenere l’evento, ottenere gli spazi gratuiti per le associazioni:
 Rosalba Volpe – Associazione Vegani Italiani Onlus
 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Info:
www.veganfest.it
www.facebook.com/VeganFestExpo
www.veganok.com
www.promiseland.it
www.veganfest.it

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Dove, se non al VeganFest, il festival Vegan più grande d’Europa, poteva venir presentato ufficialmente e per la prima volta WWW.VEGANOK.EU , lo shop ufficiale della certificazione etica VeganOK?

Quindi non manchiamo all’appuntamento del VEGANFEST dal 6 al 9 Settembre a Bologna dove sarà possibile conoscere ed acquistare molti prodotti certificati VeganOK, prodotti per i quali non è stato necessario sfruttare animali, né effettuare alcuna sperimentazione animale. Prodotti Etici e rispettosi della vita di ogni essere vivente!

All’interno del catalogo di WWW.VEGANOK.EU sono già disponibili tanti, tantissimi prodotti VEGAN di ogni genere e per i vegani più esigenti è possibile con un solo click selezionare esclusivamente i prodotti dotati della certificazione etica VeganOK che garantiscono quindi il rispetto del rigido disciplinare etico VeganOK.

Per i più curiosi e golosi, sul sito WWW.VEGANOK.EU , è già possibile visionare ed acquistare prodotti a volte difficilmente reperibili  in Italia come l’irresistibile cioccolato bianco spalmabile, le creme di nocciole, di mandorle o di cioccolato, i croccanti straccetti di soia, i Wurstel e  gli hamburger vegetali, le paste e biscotti di spirulina o farro, i cornetti o snack ripieni di cioccolato o frutta. Per i nostri amici pelosi mangime vegan umido o secco. Per la cura della persona: cosmetici e detergenti crueltyfree.
Oltre a tanti prodotti così particolari, anche tantissimi prodotti più tradizionali, sempre dichiaratamente Vegan, biologici e di alta qualità: marmellate, paste di grano duro, prodotti per celiaci, ricercate varietà di riso, biscotti da colazione, fette biscottate integrali, di farro e ai cereali, farine di ogni genere, vini e spumanti. E per chi fa sport?..   “Pure Bio Energy”, la prima e attualmente unica bibita energetica in lattina certificata VeganOK e BIO… Inoltre anche sul sito e non solo al Veganfest, sarà possibile acquistare le magliette ufficiali di VeganOK !!!

L’ONDA VEGAN sta per travolgere Bologna… Ci vediamo al VeganFest dal 6 al 9 Settembre !!!
WWW.VEGANOK.EU

Info:
www.veganfest.it
www.promiseland.it
www.veganok.com

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b2ap3_thumbnail_verdura-stagione_IMG_1582-6401.jpgCosa succede se l’America, terra simbolo di hamburger e patatine inizia a prendere coscienza di un’alimentazione più sana e senza sfruttamento animale e previsione la vedono vegana nel 2050? Cosa accade se l’Italia, patria del SanDaniele, della mortadella, e della fiorentina, diventa il paese più vegetariano d’Europa con il suo 7% fra vegetariani e vegani, seconda solo alla Germania? E che cosa significa se nei grandi supermercati  spuntano  settori dedicati ai “vegetariani” e dove, accanto agli agnolotti, compaiono confezioni di seitan e tofu?

Niente di più semplice, una nuova consapevolezza alimentare si sta facendo strada e non è “merito” (o colpa) delle criminalizzazioni del consumo di carne, del terrorismo psicologico verso chi “assassina” gli animali, bensì dell’informazione legata alla cultura del cibo sano, spesso fatto in casa, sempre più conosciuto da vicino e con consumatori sempre più bravi ad acquistare leggendo le etichette. Non ci frega più nessuno sul glutammato monosodico, così come sul “nessuno zucchero aggiunto”, oppure sull’alcol etilico nel pane. Leggiamo, ci informiamo e poi compriamo. Ed ecco perchè anche la cucina vegetariana e vegana diventano sempre meno “aliene” e più vicine: perchè sono sinonimo di salute e di benessere.

Perchè se qualche anno fa essere “vegani” era una strana forma di asocialità alimentare (“Mangerai mica solo erba e becche tu”?) ora è meno strano: televisione, giornali e grandi media iniziano a trattare questo tema con una frequenza “sospetta”. Nei menu dei ristoranti spesso c’è una pagina dedicata ai vegetariani (certo, a volte consiste in insalata con il tonno, patatine, e caprese…ma tempo al tempo), personaggi famosi parlano del loro regime alimentare senza carne… insomma, sembra quasi “di moda”. Ora, la cosa importante è che non lo sia, o meglio che la moda diventi poi “stile”. “Pescetariani” e “Flexitariani” fanno storcere il naso ai “puristi”, ma è anche vero che il lunedì senza carne è un primo passo, è una presa di posizione ed è, come dice anche il buon Gabriele Bonci (nuovo vegano) “una scelta politica”.

E anche la politica di muove: petizioni per menu veg obbligatori nelle mense (ne parliamo qui), petizioni per abbassare l’iva al latte di soia , “Veggy day” promosso nelle scuole, o tentativi di tassare la carne per diminuirne il consumo, insomma tutto va in quella direzione (quella che noi abbiamo chiamato “Direzione Vegolosi”). Niente moda, lo ripetiamo: cerchiamo lo stile… di vita.

Bill Gates lavora a Beyond Meat, qualcuno chiede a McDonald’s panini vegetariani, nei ristori in autostrada spuntano i panini vegani, il sempre polemico e adorabile Morrissay vince la battaglia contro il patè d’oca e Gordon Ramsey,  Ikea vende una favola veg per bambini in cui un maialino diventa animale domestico e passeggia con la sua padroncina in mezzo ad un mercato pieno di frutta e verdura: e se non basta nemmeno questo… beh ci siamo noi che, nel 2013 in Italia, decidiamo di aprire Vegolosi, il primo giornale online in Italia di cultura e cucina veg, a cui lavorano dei professionisti giovani, con tanti sogni e…con la pancia piena, e nemmeno le maglie strette della crisi e delle burocrazia ci fermano, perchè ci siete voi che ci leggete e che fate questa rivoluzione insieme a noi. Ce ne è abbastanza,  (almeno per assaggiare il seitan), no?

Federica Giordani

articolo letto su Vegolosi.itb2ap3_thumbnail_verdura-stagione_IMG_1582-6401.jpg

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Monte San Pietro, la prima malga vegan del Trentino Alto Adige

Monte San Pietro è la prima malga vegetariana del Trentino Alto Adige. Una scelta che si basa sul rispetto degli animali e dell'ambiente, sulla promozione della salute grazie all'alimentazione. Di certo una scelta controcorrente, che in ogni caso non dimentica di valorizzare i prodotti locali, pur rinunciando alla carne. A Pietralba, in provincia di Bolzano, è nata una malga molto diversa dalle altre, che offre ai propri ospiti un menù vegetariano e vegano.

Abbiamo voluto parlare di questa novità direttamente con chi l'ha proposta e la sta portando avanti con grande impegno. Si tratta di Alexander Basin, che si occupa della Malga Monte San Pietro da sette anni. E' vegetariano da più di dieci anni. Non mangia carne e pesce e limita molto il consumo di uova e latticini. Fin dai primi anni la malga ha proposto un'offerta prevalentemente vegetariana, con pochi piatti a base di carne, ma da un anno e mezzo alla Malga Monte San Pietro trovate esclusivamente piatti vegetariani e vegani. Si tratta di una vera e propria sfida nella patria dello speck, che ci aiuta a comprendere che rinunciare alla carne è possibile continuando a sostenere i produttori locali con una visione ecologica.

Le motivazioni della scelta vegetariana

La scelta vegetariana per il menù della Malga Monte San Pietro, con piatti vegetariani e vegani, si basa soprattutto su motivazioni legate alla salute, all'ecologia, al rispetto dell'ambiente, del Pianeta e delle sue risorse. Alexander ci ha spiegato che: "Dal puntto di vista dell'ecosostenibilità consumare molta carne non può funzionare, poiché si tratta di prodotti fabbricati in serie, senza il minimo rispetto del Pianeta. Non voglio più incentivare la logica degli allevamnti intensivi, ma privilegiare i piccoli produttori locali che rispettano davvero gli animali".

Si tratta di quegli agricoltori che portano davvero gli animali al pascolo, che magari hanno poche mucche per mancanza di spazio e che poi venderanno il latte ad un prezzo un po' più caro, perché si tratterà di un prodotto differente da quello industriale: "Meno sfruttamento per gli animali, meno sfruttamento per il contadino (che riceverà una giusta paga)".

"Nella nostra società carne, latte e formaggi sono gli alimenti di base, mentre nella mia visione si tratta di alimenti di lusso" - ha sottolineato Alexander. I nostri nonni e bisnonni consumavano prodotti di derivazione animale molto meno di quanto avviene ora. La loro produzione su larga scala fa parte di un vero e proprio circolo vizioso dell'economia, che si basa su uno sfruttamento sempre più forte dei lavoratori e degli animali, con riferimento sia agli allevamenti intensivi che ai piccoli produttori non virtuosi.

La sfida più grande

Quali sono le sfide maggiori per chi, come Alexander, compie una scelta vegetariana e di sostenibilità alimentare in un mondo che va in tutt'altra direzione? "Uscire dal circolo vizioso dell'economia e cambiare paradigma, a partire da un approccio completamente diverso nei confronti degli animali e dell'alimentazione. Non serve mangiare tutti i giorni latte, formaggio, carne e speck, che sono solo beni di lusso e che tra l'altro non sono salutari. La sfida più grande è cambiare".

Prodotti bio e a chilometri zero

Come ci ha spiegato Alexander, la Malga Monte San Pietro per la propria cucina sceglie soltanto ingredienti di cui conosce bene la provenienza. Alcuni prodotti sono a chilometri zero, altri sono biologici, altri ancora sono prodotti tradizionali locali, e poi non mancano gli ingredienti del commercio equo e solidale, ad esempio il cioccolato e il cacao, che non potranno mai essere a chilometri zero. Il vino è a chilometri zero, così come il latte e i latticini. La pasta è biologica, prodotta da una ditta regionale. "Si preparano sciroppi fatti in casa con il sambuco, la menta e altre erbe raccolte dall'orto. Da bere troverete anche le tisane e il succo di mela locale, ma niente Coca Cola".

I piatti vegetariani e vegani

Il menù può variare durante la settimana e nel weekend, a seconda delle stagioni e dei prodotti disponibili. Si fa attenzione alle esigenze di tutti. Non soltanto troviamo piatti vegetariani e vegani, ma anche adatti agli intolleranti al glutine e al lattosio. Alexander ha pensato di rivisitare alcuni piatti tipici in versione vegan. Ad esempio troverete i canederli preparati con il pane raffermo, le verdure e il latte vegetale, e il goulsah vegan. Ci sono piatti ricchi a base di patate e verdure, da servire accompagnati con le uova o con le salsicce di tofu, a seconda della propria scelta alimentare. Non mancano poi le polpette vegan preparate con grano saraceno, miglio e patate e le lasagne farcite con le verdure anziché con la carne.

Altri ingredienti di provenienza locale sono i funghi, con cui accompagnare ad esempio la polenta. Con le ortiche si preparano i canederli e i gnocchetti spätzle. Per quanto riguarda i dolci, troverete delle torte tradizionali rivisitate adatte ai vegani e preparate senza uova e con il latte vegetale, accanto alle torte classiche. Non manca l'attenzione verso i diabetici. Su richiesta la malga prepara dolci senza zucchero raffinato che viene sostituito dall'eritritolo, un dolcificante naturale a zero calorie, privo di retrogusto, ad indice glicemico ed indice insulinico pressoché nulli.

Alexander ha particolarmente a cuore il desiderio di offrire agli ospiti della malga degli alimenti salutari e per questo è disposto a spendere di più per l'acquisto degli ingredienti. A suo parere il problema dell'alimentazione, e dell'offerta alimentare odierna nella ristorazione, si risolve in poche parole: "Come fare ad offrire cibi sani e ad investire sugli ingredienti che costano di più se si fa parte di un ciclo basato sulla massimizzazione dei guadagni che richiede di ridurre le spese?". L'eritritolo, ad esempio, costa quattro volte di più rispetto allo zucchero.

Come arrivare e cosa fare alla malga

La Malga Monte San Pietro si trova nelle vicinanze dell'affascinante Gran Canyon dell'Alto Adige, il Bletterbach. La si raggiunge da Pietralba in 35-40 minuti di strada forestale, percorribile anche con il passeggino. Pietralba è raggiungibile da Bolzano anche con i mezzi pubblici. Oltre alla ristorazione, la malga offe un programma alternativo per le scuole, i gruppi e le famiglie. In questo periodo ogni domenica pomeriggio ci son laboratori per bambinidedicati al riciclo creativo, ai lavoretti con il feltro e con la carta.

L'associazione turistica locale, in collaborazione con la malga, propone per le famiglie delle escursioni sul lago di Carezza, sul passo Costa Lunga e sul lago delle Streghe, con la riscoperta delle tradizioni locali e il racconto di antiche leggende. Per chi alloggia nella zona ci sono anche escursioni gratuite, ad esempio incentrate sul riconoscimento dei fiori e delle erbe selvatiche. Alexander inoltre guida un'escursione dedicata a Sebastian Kneipp, con percorso nei torrenti. Il 16 agosto ci sarà una manifestazione locale, con tavola rotonda di discussione e musica, dedicata ai temi dell'ecosostenibilità e della giustizia sociale, cucina con menù antispreco con piatti nati dal riciclo degli avanzi ad offerta libera.

Per maggiori informazioni sulle iniziative e sulla malga vegetariana: www.naturheilt.it.

Marta Albè

 

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Red Canzian al VeganFest! Al VeganFest Indoor 2014 confermata la presenza di Red Canzian.

Red Canzian ci aspetta quindi al VeganFest di Bologna per incontrare e conoscere personalmente tutti i Vegani italiani e stranieri contraddistinti dalla volontà di operare in UNIONE per la diffusione dei diritti di ogni essere vivente e senziente ...

Tutte le premiazioni, gli incontri e gli eventi del VeganFest saranno ripresi e trasmessi integralmente su www.veganok.tv il canale del mondo Vegan che mette a disposizione gratuitamente e senza pubblicità tantissimi eventi Vegan.

 

www.veganfest.it
www.facebook.com/VeganFestExpo

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Inviato da il in News Italia
Solari bio e con un buon Inci

Creme solari, come sceglierle? Negli ultimi anni il settore dei prodotti solari per proteggere la pelle dalle scottature ha compiuto numerosi passi avanti, soprattutto per quanto riguarda i prodotti bio

. Cosa cambia rispetto ai solari tradizionali? prodotti eco e bio scelgono i filtri solari fisici in sostituzione dei filtri chimici di sintesi, in modo da proteggere la pelle senza il ricorso a sostanze indesiderate.

Riducono l'utilizzo dei coloranti, dei conservanti e delle profumazioni sintetiche per limitare i rischi di allergie. Alcuni prodotti eco-bio, sia solari veri e propri che doposole, omettono del tutto le profumazioni, anche naturali, per proteggere le pelli più delicate e sensibili.

Soprattutto se la vostra pelle si scotta facilmente - anche solo dopo un breve lasso di tempo di esposizione al sole senza protezione, come la mia - scegliete con fiducia i solari bio per le pelli più delicate. Noterete subito una differenza sostanziale con i prodotti convenzionali da supermercato che nelle estati precedenti in realtà vi hanno protetto ben poco.

 

Purtroppo molte creme solari da supermercato sono inquinanti e soprattutto non sono efficaci... Li potrete acquistare su internet, nelle erboristerie, nei negozi di prodotti biologici e tramite i Gas. Per tutti i solari vale sempre la regola di applicarli spesso sulla pelle, soprattutto se si trascorre un'intera giornata al mare o in piscina.Marta Albè

Per conoscere la marca dei solarari con le qualità sopra descritte collegatevi su GreenMe.it

 

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Pagine Vegan: Animali, il piacere di saperli felici

Pagine Vegan
presentano


Animali, il piacere di saperli felici

Per passione, per sensibilità, per senso di giustizia da qualche anno si trovano attività, prodotti e servizi che non solo non sfruttano gli Animali ma  anzi guardano alle loro esigenze con occhi nuovi e paritari: il loro cibo, senza derivati e farine provenienti dai corpi di altri Animali, le cure mediche naturali non invasive, la libertà al di là della “domesticazione”. E' un salto di qualità, ancora a mezz’aria, della nostra società per il momento solo umana, ma in cui qualcuno comincia a ruminare il senso dell’uguaglianza, tra uomo e uomo e anche tra uomini e Animali. Gli Animali, compresi quelli più selvatici, sono ancora soggetti deboli se messi in relazione con l’uomo, che li domina decidendone confini, ranghi, vita e morte; ma c’è anche un’ Umanità non predatrice che guarda all’altro con amorevolezza, curiosità, con la responsabilità della cura e nel piacere di stare insieme rimanendo, e permettendo di rimanere, se stessi.

Le foto sono tratte dal portale Pagine Vegan

Le Pagine Vegan presentano in modo organico idee e attività che s'ispirano all'etica vegan: uno strumento facile da usare che dia forte visibilità all'ingegno e all'imprenditoria inpegnati affinché il rapporto tra Animali e Umanità non siano mai più quelli tra sfruttato e sfruttatore.

Per altre info collegatevi su www.paginevegan.it    toverete tante notizie

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Il cibo biologico è più ricco di antiossidanti (e meno metalli pesanti)

Il cibo biologico è più ricco di antiossidanti. Contiene meno metalli tossici e meno pesticidi. I livelli di antiossidanti presenti negli alimenti bio sono superiori rispetto al cibo proveniente dall'agricoltura convenzionale per una percentuale che va dal 19% al 69%

A dimostrarlo è un nuovo studio condotto nel Regno Unito, che porta il titolo di "Higher antioxidant and lower cadmium concentrations and lower incidence of pesticide residues in organically grown crops". Nei cibi coltivati secondo l'agricoltura biologicasono presenti meno residui di pesticidi, concentrazioni di cadmio più basse e un maggior quantitativo di antiossidanti.

Un gruppo di ricercatori della Newcaslte University ha analizzato 343 studi sul tema e ha concluso che scegliere cibo bio per la propria alimentazione arricchisce la dieta di antiossidanti come se mangiassimo 1 o 2 porzioni in più di frutta e verdura convenzionale al giorno. Lo studio ha inoltre scoperto che i livelli di cadmio e di mercurio, entrambi tossici, nei prodotti bio sono inferiori almeno del 50%.

Secondo quanto dichiarato dal professor Carlo Leifert, che ha condotto il team di ricercatori: "Questo studio dimostra che scegliere cibo prodotto secondo gli standard del biologico può portare ad un incremento dell'apporto di antiossidanti attraverso la dieta e ridurre l'esposizione ai metalli pesanti tossici".

A parere di Leifert, questo studio deve rappresentare un punto di partenza per approfondire la superiorità nutrizionale degli alimenti bio. I ricercatori hanno dimostrato senza ombra di dubbio che ci sono differenze tra le sostanze presenti negli alimenti bio e in quelli tradizionali. Dunque ora si avverte l'urgenza di condurre studi specifici che identifichino quali siano gli impatti per la salute umana del passaggio ad una dieta bio.

Uno studio condotto in precedenza aveva dimostrato che mangiare biologico per una settimana riduce del 90% i livelli di pesticidi nell'organismo. La speranza è che i nuovi risultati ottenuti dalla scienza possano diffondere una maggiore consapevolezza sull'importanza di scegliere bio e di supportare l'agricoltura biologica. Tra le motivazioni che spingono i cittadini a scegliere bio, secondo Soil Association,troviamo salute, desiderio di evitare i residui di sostanze indesiderate, gusto migliore e maggior rispetto dell'ambiente.

Marta Albè

 

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Aperitivo con il cane! Il primo lounge bar dog friendly

Chi non ha mai desiderato di portarsi dietro il cane a un aperitivo con gli amici, evitando sguardi torvi e occhiatacce di gestori e passanti? Da oggi c'è un posto dove il quattrozampe sarà accolto con gioia, servito e riverito. E' il primo lounge bar dall'anima dog friendly. Si chiama Akita e ha da poco aperto i battenti a Concorezzo, vicino Monza, in via Remo Brambilla 23

I titolari, Giuseppe Nesca e Vito Giasi, hanno scelto di dargli il nome della razza giapponese di cui sono appassionati, e di cui posseggono più di un esemplare. Ma ovviamente il locale è aperto a cani di ogni razza e taglia, che potranno usufruire di una selezione alimentare specifica.

Da Akita sarà possibile assaporare, in un'atmosfera accogliente e confortevole, un'ampia selezione delle migliori proposte enogastronomiche italiane, nonché di vini e cocktail. Un luogo da vivere tutta la giornata, dalle prime colazioni fino all'aperitivo e al dopocena, godendosi un momento di relax senza dover lasciare da solo il proprio peloso amico.

E' un locale dove passare la serata con amici senza rinunciare alla compagnia del nostro migliore amico, ma non solo! Se il proprietario ci da' l'autorizzazione viene servito anche il cane. Viene portato un piccolo tavolino a portata di cane con ciotola d'acqua e prelibatezze varie apposta per lui - racconta Giuseppe a Davide Cavalieri di Radiobau - il tutto nel massimo rispetto degli altri e sopratutto del nostro miglior amico. Facciamo anche una foto al nostro ospite peloso che viene poi inserita sulla nostra pagina Facebook, oltre che sul nostro tabellone...insomma un trattamento DELUXE".

Roberta Ragni

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Cosa evitare e cosa scegliere per un abbigliamento e arredamento senza crudeltà sugli animali.

http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/opuscoli-materiali/opuscoli/veganismo/opuscolo-vestire-vegan/

E' da oggi disponibile su AgireOra Edizioni un opuscolo a colori, di 24 facciate, che spiega cosa evitare e cosa scegliere per un abbigliamento e arredamento senza crudeltà sugli animali.

Essere vegan significa rispettare tutti gli animali in ogni settore della nostra vita: il settore principale in cui la scelta vegan si concentra è quello alimentare (vale a dire, si evitano prodotti a base di carne, pesce, latte e latticini, uova, miele), dato che è questo l'ambito in cui è maggiore il numero di animali che trovano la morte. Ma ci sono anche vari altri aspetti da prendere in considerazione per vivere senza provocare crudeltà sugli animali. Qui esaminiamo un settore specifico: quello dell'abbigliamento e dell'arredamento.

In questo ambito, l'uccisione di animali è purtroppo molto diffusa. È palese e nota a tutti nel caso delle pellicce (anche se spesso non ci si rende conto che anche le decorazioni in pelliccia comportano lo stesso tipo di sfruttamento e uccisione di animali), ma attrae un'attenzione molto minore nel caso della pelle ed è quasi ignota ai più per quanto riguarda prodotti apparentemente “naturali” come lana, seta, piume. Sono sostanzialmente questi i materiali da evitare, per un abbigliamento e arredamento senza crudeltà.

In questo opuscolo esaminiamo in dettaglio i vari materiali "crudeli" utilizzati nell'industria dell'arredamento e abbigliamento, e spieghiamo che cosa comporta la loro produzione; illustriamo i tantissimi materiali "senza crudeltà" (cioè vegan) che sono anche meno inquinanti e più sostenibili, nonché spesso meno costosi. Infine, diamo alcuni consigli e indicazioni su come trovare capi d'abbigliamento e accessori alla moda assolutamente vegan, ormai molto diffusi.

Questo opuscolo è stato realizzato dall'associazione AgireOra Edizioni in collaborazione con StilEtico, il primo sito italiano di recensioni e segnalazioni di moda cruelty free - www.StilEtico.com

Le sezioni 2 e 3 sono a cura di StilEtico, mentre buona parte dell'introduzione e della sezione 1 è tratta dal libro "Perché vegan. Una scelta per il bene di tutti: animali, ambiente, noi stessi" disponibile in formato e-book gratuito. Questo libro è caldamente consigliato per una introduzione alla scelta vegan.

Richiedi l'opuscolo "Vestire vegan" cartaceo, per distribuirlo il piu' possibile, oppure scaricalo gratuitamente:
http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/opuscoli-materiali/opuscoli/veganismo/opuscolo-vestire-vegan/

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Un italiano su dieci è vegetariano o vegano e spreca meno cibo

Quasi un italiano su dieci segue un'alimentazione vegetariana. È il risultato del sondaggio condotto nel giugno 2014 per il Festival Vegetariano di Gorizia da Waste Watcher, il primo osservatorio nazionale sugli sprechi e il cibo, nato dall'iniziativa dell'Università di Bologna grazie a Last Minute Market e Swg.

Il sondaggio ha rivelato un dato (9%) nettamente superiore ai valori del rapporto Eurispes del 2013, in cui l'approccio veg era indicato come una pratica del 7,1% degli italiani. Crescono, quindi, i vegetariani.

Perché si sceglie la dieta vegetariana o vegana?

Secondo lo studio, le motivazioni alla base di questa scelta vengono identificate – in una scala da 1 a 10 – principalmente nell'attenzione agli animali (7,5), nello stile di vita (7,4) e nella propria salute (7,3). Inoltre la metà del campione ritiene che i vegetariani dimostrino una maggiore sensibilità verso l'ambiente (50%) e più attenzione verso lo spreco alimentare(48%).

Più scetticismo verso i vegani: oltre la metà (56%) degli intervistati, infatti, non crede agli aspetti positivi di una dieta a base esclusivamente vegetale. Le ragioni che spingerebbero i vegani a intraprendere questa scelta – espresse sempre in scala da 1 a 10 - sarebbero essenzialmente il rispetto degli animali (7,9) e lo stile di vita(7,6).

Italiani e Biologico

L'indagine ha sondato anche l'opinione degli italiani rispetto all'alimentazione biologica: il 60% acquista prodotti «bio» regolarmente o sporadicamente, più della metà (52%) riconosce maggiori garanzie e ritiene l'agricoltura biologica più attenta all'ambiente (59%). Tuttavia una maggioranza molto ampia (il 70%) non ritiene giustificato l'elevato costo di questi alimenti.

I commenti al sondaggio

La ricerca è stata presentata a Gorizia nella tappa ufficiale della campagna europea "Un anno contro lo spreco" di Last Minute Market, alla presenza del presidente della società Andrea Segré, di Maurizio Pessato (presidente Swg), dell'assessore provinciale Mara Černic e con il coordinamento del giornalista Roberto Covaz.

Le valutazioni del professor Segrè sono state più che positive. «Stiamo uscendo dalla nicchia – ha detto commentando il sondaggio – e questo risultato è il segno di una protesta sempre più di massa, una massa critica». Segrè ha quindi voluto commentare anche il dato sui costi del biologico, particolarmente significativo vista la percentuale di italiani che lo ritiene eccessivamente caro. «Possiamo aumentare quel 16% del budget familiare che destiniamo al cibo, come ho fatto io negli ultimi anni. Rinunciando a qualche altro piccolo desiderio, possiamo spendere un 2-3 % in più per l'alimentazione». Risultato? «Ora do più valore al cibo e mangio più lentamente perché mentre mastico penso 'caspita, costa questa roba!'».

Lorenzo Alberini

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SALUTE E BELLEZZA VEGAN

Un corpo vegano è tutt’uno con una mente vegana, che ci fa osservare prima di tutto quanta grazia e voglia di vivere ci sia in ogni essere vivente. Questo ci sollecita a ricercarne cura e salute per le vie della naturalezza, con prodotti che non implichino l'abuso di altre bellezze e di altre vite.
Integrità e completezza: è questo che ci auguriamo, per noi e per tutti gli esseri viventi e sensibili, quando scegliamo un detergente o un cosmetico che certifica la sua totale estraneità a pratiche di violenza e sfruttamento, quando preferiamo il contatto con la Natura e con la natura più profonda di noi, grazie, ad esempio, allo yoga, e quando ci serviamo della medicina naturale, in grado di sostenerci quando diventiamo vulnerabili.

Le foto sono tratte dal portale Pagine Vegan

Aziende, negozi e shop on line

Biofiore, cosmesi e igiene, negozio, Milano Marittima

Midzu Efeito Verde, cura delle persona e cosmesi, shop on line

Solo bio per te, cosmesi fresca, shop on line

Ratatouille, cura della persona, bimbi e casa, negozio, Torino

Freschidea, cosmesi fresca, shop on line

Fantastika, cosmesi fresca, shop on line

Podere Santa Bianca, oli essenziali, acque aromatiche, Pisa

Le Aromantiche, saponi naturali, shop on line

Fresca come una rosa, cosmesi fresca, shop on line

NaturaBioBenessere, eco bio cosmesi, shop on line

Flora, oli essenziali, aromaterapia, Pisa

Mary Anny Florence Tusca, cosmetici naturali, shop on line

La casa di terra, detergenti naturali per la casa, Lecco

Verdesativa, cosmesi e cura del corpo, shop on line

Star bene

Erboristeria Tradizionale Cali, Siracusa

Natura Zen, erboristeria, prodotti naturali, Venezia

Parafarmacia Borgo Belli, Chieti

Manuela Papi, naturopata, Cuneo

Parafarmacia Dott. Boccolari, Modena

Ludovico Giglio, medico chirurgo, Firenze

Chiara Vassalli, medico chirurgo, Vicenza

Annamaria Manzoni, psicoterapeuta, Milano

Le Pagine Vegan presentano in modo organico idee e attività che s'ispirano all'etica vegan: uno strumento facile da usare che dia forte visibilità all'ingegno e all'imprenditoria inpegnati affinché il rapporto tra Animali e Umanità non siano mai più quelli tra sfruttato e sfruttatore

www.paginevegan.it
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Una staffetta per il Vegan Running Team | 09/06/2014

29 atleti vegan hanno corso la staffetta 24 x 1 ora il 10 e 11 maggio.

Una bella iniziativa per divulgare la scelta vegan all'interno di eventi sportivi: invitiamo chi ne ha la possibilità ad organizzare qualcosa di simile!

Da AgireOra

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Iniziativa Menu Vegan

Al via l'iniziativa Menu Vegan, con nuovi materiali da diffondere nei locali
4 giugno 2014

Fonte notizia: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1449

Parte l'iniziativa "Menu Vegan" (dopo "l'anteprima" dello scorso febbraio con il corso tenutosi a Torino), dedicata ai gestori di locali di ogni genere: ristoranti, pizzerie, pub e birrerie, gastronomie, bed & breakfast e alberghi, bar, gelaterie e pasticcerie. L'intento è quello di offrire suggerimenti pratici per inserire nel proprio menu opzioni vegan.

*Come partecipare*

I gestori possono aderire adeguando la loro offerta alla clientela vegan, ma TUTTI possono partecipare diffondendo questa iniziativa il più possibile. Come fare? Attraverso la distribuzione del pieghevole e dell'opuscolo.

*Il pieghevole*

Il pieghevole è adatto per una distribuzione "a pioggia" in svariate decine (o centinaia!) di locali, perché illustra l'iniziativa in modo che il gestore possa decidere se è interessato o meno.
Il contributo richiesto per il pieghevole è solo simbolico, 1 centesimo, quindi invitiamo a ordinarne un gran numero e distribuirli in tutti i locali della propria zona, grazie!
Ordina il pieghevole Menu Vegan:
http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/opuscoli-materiali/volantini/veganismo/menu-vegan-ristoranti/

*L'opuscolo*

L'opuscolo è invece un libretto di 32 pagine molto più ricco di informazioni, che potete consegnare ai gestori che si dimostrano subito interessati. Un altro uso molto utile è quello di portarne qualche copia sempre con sè: quando si va in un locale nuovo lo si può consegnare ai gestori.
Anche in questo caso, il contributo richiesto è minimale, solo 10 centesimi a copia, quindi se ne possono facilmente ordinare 20-30 copie da tenere sempre a portata di mano.
Ordina l'opuscolo Menu Vegan:
http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/opuscoli-materiali/opuscoli/veganismo/menu-vegan-ristoranti-opuscolo/

Leggi in che cosa consiste l'iniziativa per i gestori di locali:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1449
e diffondi a tutti, grazie!

AgireOra Network

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Caccia alle foche: il WTO conferma il divieto di vendere pellicce e carne di foca in UE

Grande vittoria per le foche, per l'Europa e per i difensori dei diritti degli animali. L'Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organisation - WTO) ha confermato l'embargo UE per la commercializzazione di prodotti derivanti dall'uccisione delle foche. E' la prima volta che il WTO dà la precedenza ai diritti degli animali rispetto all'espansione del commercio internazionale.

Canada e Norvegia lo scorso gennaio avevano fatto ricorso contro la conferma da parte del WTO della decisione dell'Unione Europea di vietare la vendita di pellicce e carne di foca all'interno dei confini comunitari. Ora viene ribadito il verdetto che era già stato espresso dal WTO lo scorso novembre. Il divieto è stato proposto prendendo in considerazione i metodi crudeli e violenticon cui le foche vengono uccise.

Alcune eccezioniriguarderebbero le merci vendute dalle popolazioni indigene, per le quali la caccia tradizionale rappresenta una delle poche risorse per la sopravvivenza, ma la conferma del divieto potrebbe condurre a una messa al bando totale anche da questo punto di vista.

Il ministro dell'Ambiente canadese Leonoa Aglukkaq ha contestato duramente il verdetto, sostenendo che la caccia alle foche è praticata da secoli in modo umano e sostenibile. Il Canada si giustifica sostenendo che, a seguito dell'embargo UE in vigore ormai da quattro anni, la popolazione delle foche è aumentata tanto da mettere in pericolo le risorse ittiche marine.

Sappiamo bene che l'uccisione delle foche avviene in maniera cruenta e barbara. Lo sdegno riguarda soprattutto la pratica di tramortire con violenza le foche colpendole con uno strumento chiamato hakapik. Le disposizioni del divieto Europeo sono entrate effettivamente in vigore dal 20 agosto 2010.

Dopo 5 anni di contenziosi, ora si scrive la parola fine. La buona notizia è che dal 2010 ad oggi il divieto europeo ha già salvato 2 milioni di fochee ha comportato il crollo del mercato dei prodotti derivanti a questi animali. Si tratta soprattutto di pellicce, ma anche di carne e di grasso, come ha comunicato la LAV.

L'Italia ha avuto un ruolo importante e attivonella vicenda. E' stata infatti tra i Paesi che avevano introdotto uno stop, sotto forma di moratoria, all'importazione di pellicce di foca. La presa di posizione dell'Italia, insieme a quella di altri Paesi come Belgio e Olanda, ha condotto alla legislazione UE.

"Siamo orgogliosi di essere stati in prima linea contro il più grande massacro di mammiferi marini mai compiuto dall'essere umano" ha dichiarato la LAV"Abbiamo partecipato a spedizioni in Canada per documentare le stragi in corso, organizzato mobilitazioni nazionali con centinaia di nostri attivisti impegnati nelle piazze italiane, manifestato davanti la Commissione Europea, partecipato al complesso lavoro di un network internazionale in collaborazione con l'avvocatura della Commissione UE e oggi possiamo dire di avere raggiunto un risultato davvero straordinario!".

In definitiva, il bando imposto per motivi etici dall'Unione Europea sull'importazione di prodotti derivati dalle foche è legittimo, mentre Canada e Norvegia vorrebbero che fosse eliminato qualsiasi tipo di vincolo a tali commerci.

"Canada e Norvegia dovrebbero prendere atto riconoscere che il commercio dei prodotti di foca, ottenuti con il brutale e barbaro massacro di migliaia di animali percossi fino alla morte, ormai non ha futuro" – ha commentato l'ENPA - "Invece di arroccarsi su posizioni anacronistiche, tese a difendere ciò che non è difendibile, i due Paesi prendano atto che i massacri di animali sono insostenibili, da un punto si vista sia etico che economico, e pongano fine ad una pratica ormai invisa alla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica mondiale".

Clicca qui per consultare tutta la cronistoria del contenzioso.

Marta Albè

 

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Dieta vegana 'low carb' riduce i fattori di rischio cardiovascolare

Una dieta vegana low-carb (a basso contenuto di carboidrati) porta non solo ad una maggiore perdita di peso ma anche ad una riduzione del colesterolo e di altri fattori di rischio cardiovascolare rispetto ad una dieta vegetariana in cui si consumano molti carboidrati. A dirlo è uno studio condotto alla Canadian University di Toronto e pubblicato sulla rivista BMJ Open.

Per la ricerca sono stati presi a campione 39 adulti in sovrappeso (uomini e donne) con alti livelli di lipidi nel sangue. Ad una parte di loro sono stati somministrati per un mese intero pasti vegani a basso contenuto di carboidrati e ad un'altra parte invece una dieta lacto-ovo vegetariana ad alto contenuto di carboidrati.

Nel primo tipo di dieta veniva ridotto il contenuto di carboidrati a favore di proteine e grassi da fonti vegetali. Ogni partecipante aveva infatti giornalmente un'alimentazione fatta per il 26% da carboidrati, per il 31% da proteine e per il 43% da grassi. Il secondo gruppo, al contrario, seguiva una dieta fatta per il 58% da carboidrati, il 16% da proteine e 25% da grassi.

Alla fine di questa prima parte dello studio, i partecipanti sono stati invitati a continuare le stesse abitudini alimentari per altri sei mesi a casa propria. A questo punto, confrontando i dati relativi a ciascuna persona (peso corporeo, pressione arteriosa, glicemia, colesterolo, ecc.) prima e alla fine dello studio si è visto che entrambi i gruppi avevano perso peso ma solo chi seguiva una dieta vegana low carb aveva visto drasticamente diminuire i livelli di colesterolo LDL (cattivo) e i trigliceridi.

I ricercatori stessi hanno fatto notare alcuni limiti nella loro ricerca (come ad esempio l’esiguo numero di partecipanti), suggerendo la necessità di ulteriori studi che possano confermare i risultati ottenuti.

Francesca Biagioli

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Vegetariani: etichette piu' chiare sui farmaci

Un nuovo sistema di etichettature che sappia informare i vegeteriani sulla presenza di carne nei farmaci. A chiederla alcuni medici del St Mark’s Hospital di Harrow, nel Regno Unito, in un articolo pubblicato sul British Medical Journal (BMJ). Sotto accusa circa 3 farmaci su 4, che renderebbero chi non mangia derivati animali a un consumo spesso inconsapevole.

Il problema della carne nei farmaci è particolarmente evidente, spiegano la Dr. Kate Tatham e il Dr. Kinesh Patel del St Mark’s Hospital, anche per quanto riguarda le reali possibilità di evitarne il consumo. Secondo quanto si legge nell’articolo, anche qualora il proprio medico si mostrasse favorevole alla scelta e provasse a prescrivere al paziente un farmaco privo di sostanze animali, la mancanza di un’etichettatura specifica rende il compito piuttosto difficile.

Nel mirino sono soprattutto lattosio, gelatina animale e magnesio stearato. Dei 100 farmaci presi in esame dai medici britannici 74 esponevano i vegetariani ad un consumo indesiderato di carne, in alcuni casi anche derivata dal maiale. Un fattore quest’ultimo che potrebbe creare ulteriori problematiche nel caso di pazienti appartenenti a religioni come quella islamica, che ne vietano l’assunzione.

La soluzione ideale sarebbe, secondo Tatham e Patel, l’indicazione all’interno del foglietto illustrativo non soltanto dei prodotti utilizzati, ma anche della loro origine. Chiarendo questo aspetto si rivelerebbe più agevole il compito sia di chi ha scelto un’alimentazione vegeteriana o vegana, sia quello di medici e farmacisti. Meglio ancora sarebbe se l’informazione di assenza di derivati animali fosse inserita anche sulle confezioni.Ipotesi che al momento si scontrano, concludono i ricercatori, con l’attuale normativa UE

Le informazioni sulla presenza di derivati animali nei farmaci sono difficili da ottenere, poco chiare, scarsamente registrate e alle volte non corrette. Miglioramenti nell’etichettatura dei farmaci, che rispecchino quegli standard che i produttori volontariamente utilizzano mostrando sulle confezioni il simbolo della Vegetarian Society aiuterebbe a informare sia i medici che prescrivono le terapie che i distributori e i pazienti.

Ad ogni modo, ai produttori è attualmente proibito nell’UE inserire nel foglio illustrativo dei propri farmaci l’indicazione di prodotto utilizzabile da vegetariani e vegani dal momento che vengono indicati come “stili di vita”. Un cambiamento di questa regola al fine di permettere una semplice scritta circa il contenuto o meno di derivati animali renderebbe facile implementare e migliorare la chiarezza e la possibilità di scelta del paziente

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Vegetariani e vegani in aumento: in Italia sono il 7,1% della popolazione.

Il 29 gennaio scorso ha preso l’avvio sulle pagine di corriere.it il blog “Veggo anch’io”: in questo primo (presentazione del blog a parte!) articolo si fa il punto sul numero dei vegetariani e dei vegani in Italia, in costante aumento

 

Un punto percentuale in un anno. Crescono ancora vegetariani e vegani in Italia. Un piccolo popolo che, secondo il rapporto Eurispes 2014, comprende il 7,1% della popolazione: circa 4,2 milioni di persone, contro 3 milioni e 720mila del 2013. Nel dettaglio, spiega Eurispes, il 6,5% degli intervistati si è dichiarato vegetariano (erano il 4,9%), lo 0,6% vegano (contro l’1,1%).

Per quanto riguarda le motivazioni si va dalla sensibilità animalista e ambientale all’attenzione alla salute. Quasi un terzo (31%) dei vegetariani e vegani ha scelto questo tipo di alimentazione, dice l’Eurispes, per rispetto nei confronti degli animali, un quarto (24%) perché fa bene alla salute. Un altro 9% afferma di farlo per tutelare l’ambiente.

Leggi tutto l’articolo su corriere.it

 

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La seconda giovinezza di James Cameron passa dal Vegan e da una serie tv 'ecologica'

'Sono ringiovanito' assicura il regista, che presenta il pilot della sua serie sui cambiamenti climatici…

REUTERS

 

 
 
mattia pasquini (nexta)
 

 

Lo scorso 4 maggio e' stato un anniversario importante per James Cameron, uno dei Guru di Hollywood dopo successi come "Titanic" o "Avatar", che ha festeggiato il secondo anno di alimentazione completamente vegana. Senza mangiare quindi "una sola molecola di nulla che venga da un animale", ha tenuto a specificare, aggiungendo "compresi carne, uova, latticini, formaggi, pesce, ecc.. e sto alla grande. Mi sento come se avessi riportato indietro l'orologio di quindi anni".

L'occasione e' stata data dall'incontro 'Ask Me Anything' (chiedimi qualsiasi cosa) su Reddit, sito internet di social news, al quale il regista si e' prestato volentieri, anche perche' impegnato nella promozione di una sua nuova creatura: la serie "Years of Living Dangerously" dedicata ai cambiamenti climatici, della quale sta attualmente presentando il Pilot.

La risposta piu' sorprendente per molti e' stata quella alla domanda 'cosa possiamo fare come individui per combattere il cambiamento climatico?', cui Cameron ha risposto semplicemente" "smettere di mangiare animali". "A causa dei 'Carbon Footprint', le emissioni di gas clima-alteranti provenienti dell'allevamento animale - ha spiegato poi l'intervistato, dicendosi scioccato del fatto che si parli - direttamente o indirettamente del 14,5% dei gas 'serra', quando ogni nave, auto, convoglio o aereo del pianeta arriva a un totale del 13%". "La maggior parte della gente pensa che comprare una Prius sia la risposta, e sicuramente non e' sbagliato, ma non e' certo il maggior agente responsabile del cambiamento climatico".

Un personaggio che come al solito non 'le manda a dire', nemmeno sul piano professionale che in attesa dell'uscita del triplice sequel di Avatar, come detto, lo vede impegnato nel progetto della serie "Years of Living Dangerously". Lo show, composto di nove parti, mostrera' il lato umano del riscaldamento globale e lo vedra' impegnato come produttore insieme a (tra gli altri) Arnold Schwarzenegger e Jerry Weintraub.

"Una storia di persone", "al 100%", la definisce Cameron nel trailer, che avra' narratori d'eccezione tra giornalisti famosi e stelle di Hollywood come Matt Damon, Jessica Alba, Ian Somerholder e Harrison Ford.

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