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La “formula del 7” per vivere sani e più a lungo

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Secondo gli scienziati, per vivere in salute e scongiurare il rischio di morte prematura basta assumere da tre a sette porzioni di frutta e verdura al giorno. La conferma della validità di una dieta vegetariana come elisir di lunga vita

                        

Una dieta che comprenda da un minimo di 3 ad almeno 7 porzioni di verdura e frutta al giorno, riduce in modo significativo il rischio di morte prematura per tutte le cause. Foto: ©photoxpress.com/.shock

 
 
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Vegetale è meglio. Lo è per molti motivi, magari ecologici ed etici, ma ancora di più perché è un bene per la salute. Se poi ci mettiamo il fatto che può ridurre in modo significativo e fino al 42% il rischio di morte prematura, la dieta vegetariana diviene una sorta di elisir di lunga vita.
Il segreto? E’ quella che si potrebbe chiamare la “Formula del 7”, ossia mangiare almeno sette porzioni di frutta e verdura al giorno.

A suggerire di favorire l’apporto di cibi vegetali nella propria dieta è uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology e Community Health, che mostra come si possa migliorare la propria salute e scongiurare il rischio di morte prematura per qualsiasi causa. E il metodo funziona alla grande, se si pensa che con 7 porzioni di vegetali al giorno il rischio si riduce di ben il 42%, mentre con 5 porzioni si ottiene una riduzione del 29%, che non è da disdegnare; anzi.

L’azione benefica dei vegetali nella dieta è emersa dopo che i ricercatori dell’University College di Londra dell'University College di Londra hanno analizzato i dati del National Health Survey UK relativi a 65.226 persone di ambo i sessi. Le informazioni raccolte vertevano, tra gli altri, sullo stile di vita, la salute e le abitudini alimentari. I dati comprendevano gli anni tra il 2001 e il 2008 e i ricercatori hanno estrapolato quelli che si riferivano a soggetti dai 35 anni in su.

Durante il periodo di monitoraggio si sono verificati 4.399 decessi, pari al 6,7% del campione. I ricercatori hanno così avuto modo di scoprire che il rischio di morte era proporzionale alla quantità di verdura e frutta mangiata giornalmente.
Nello specifico, dall’indagine è emerso che il rischio di morte prematura per qualsiasi causa si riduceva del 14% con l’assumere 1-3 porzioni di frutta o verdura al giorno; del 29% per tre o cinque porzioni; del 36% da cinque a sette e, infine, del 42% per sette o più porzioni al giorno.
A offrire il maggior effetto protettivo contro il rischio di morte erano le verdure fresche, seguite dall’insalata e dalla frutta.

«Il messaggio chiaro è che più frutta e verdura si mangia, meno è probabile che si muoia – a qualsiasi età», commenta il dott. Oyinlola Oyebode, principale autore dello studio.
Lo stesso Oyebode ha poi commentato che la dimensione dell’effetto proporzionale in base alla quantità di vegetali assunti è «sconcertante», ma che comunque mangiare anche soltanto un paio di porzioni al giorno è sempre meglio di niente, ha concluso.

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